erano lì
Le bambole in attesa di clienti
erano lì, erano lì,
speravano di farci compagnia
Erano un po' truccate sul pesante,
macchie di fard sporcavano e la me
Erano la notte quando il
bu io era accitante,
erano degli angeli caduti su di me
Le ca se aprivano la se ra,
la primavera non terminava mai,
le spose restavano in preghiera,
ma una faccetta nera si
preparava i guai.
Avevo i miei vent 'anni in mano,
un sogno americano è facile oneria,
Salivo quegli scarini in fretta
con una sigaretta
volevo andare via a sentire la bugia
Stavano lì, stavano lì,
che dannunziani quegli
arredamenti
Stavano lì, stavano lì,
profumi forti e gran bigiotteria,
luci nascoste dietro i paraventi.
Chiedo di te, ripasso giovedì,
fuori con gli amici barzel
lette divertenti,
dentro le promesse io ti porto via da qui.
La case di porpora di ottone
è la canzone che mi cantava lei
Le chiese dormivano lontano dal brivido
pagano del pasto degli dei
Avevo il passo più spedito,
lo sguardo colorato dal
bene dell 'età
Sentivo l 'acciaio nelle braccia,
il vento sulla faccia,
e la curiosità bevevo la città.
Ho i miei anni e non mi ar rendo,
i miei scampoli di vita li difendo,
sempre più leggero contro
il grande vento,
aspetto e passo dalla stessa via.
Le case sono state demolite,
quelle serate non torneranno più
Le attese non sono
consentite,
nemmeno tollerate,
ti guardi e non sei tu
Eppure io immagino il finale,
un bianco casuale che non si chiude mai
Co n tutti gli amici del passato,
le donne che ho baciato
E quello che vorrai,
tra quanto mi vorrai
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